Credito d’imposta R&S&I&D: le novità della proroga al 2021-2022

La Legge di Bilancio 2021 prevede la proroga fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2022 della disciplina relativa al credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative (R&S&I&D) introdotto dalla previgente Legge di Bilancio 2020.

L’intervento normativo all’articolo 1, comma 1064, lett. a)-h), L. 178/2020 (c.d. Legge di Bilancio 2021) apporta modifiche alla disciplina introdotta dall’articolo 1, commi 198-209, L. 160/2019 (c.d. Legge di Bilancio 2020), secondo le seguenti linee direttrici:

  • potenziamento delle aliquote e dei massimali di credito d’imposta;
  • modifiche e precisazioni alla normativa previgente, finalizzate a chiarirne l’ambito applicativo;
  • introduzione dell’onere di asseverazione della relazione tecnica.

Potenziamento di aliquote e massimali di credito d’imposta

La lettera f) dell’articolo 1, comma 1064, L. 178/2020 modifica il comma 203 dell’articolo 1 L. 160/2019, al fine di rideterminare in aumento le percentuali entro le quali è riconosciuto il credito di imposta e i relativi massimali.

Ad integrazione delle intensità definite per la generalità delle imprese, i commi 185187 del medesimo articolo 1 L. 178/2020 prevedono la proroga al biennio 2021-2022 delle aliquote di credito maggiorate per attività di R&S afferenti a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno.

Tuttavia, l’ambito applicativo territoriale della proroga è meno ampio di quello previsto dall’articolo 244 D.L. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) per la R&S svolta nel periodo d’imposta 2020.

La maggiorazione si applica infatti, nei periodi d’imposta 2021 e 2022, alle sole attività di R&S direttamente afferenti a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), con esclusione delle regioni Lazio, Marche e Umbria colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017, che erano state incluse nella fattispecie maggiorata per il 2020 in sede di esame parlamentare del Decreto Rilancio.